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D. 29/09/2004 n. 56
3.2 In sede di esame del progetto definitivo, il predetto Ministero provvederà alla verifica di ottemperanza alle prescrizioni che, ai sensi del precedente punto 1.1, debbono essere recepite in detta fase progettuale. Procederà inoltre a verificare il rispetto delle altre indicazioni di cui al punto 1.
3.3 Il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti provvederà a svolgere le attività di supporto intese a consentire a questo Comitato di espletare i compiti di vigilanza sulla realizzazione delle opere ad esso assegnati dalla normativa citata in premessa, anche tenendo conto delle indicazioni di cui alla delibera n. 63/2003 sopra richiamata.
3.4 Ai sensi della delibera n. 24 in data odierna, il CUP relativo a ciascuna opera dovrà essere evidenziato in tutta la documentazione amministrativa e contabile riguardante l'opera stessa. Roma, 29 settembre 2004 Il Presidente: Berlusconi Il segretario del CIPE: Baldassarri Registrato alla Corte dei conti il 4 aprile 2005 Ufficio di controllo atti Ministeri economico-finanziari registro n. 1 Economia e finanze, foglio n. 315 Allegato PRESCRIZIONI PROPOSTE DAL MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI Prescrizioni - Parte I Prolungamento della linea metropolitana M1 a Monza Bettola Le prescrizioni, emerse nel corso dell'istruttoria, da recepire in sede di progetto definitivo sono per gli: Aspetti tecnici L'approfondimento progettuale dovrà riguardare i seguenti temi:
A) Trasporti, interferenze e viabilità. A1 -Coordinare la progettazione per la realizzazione dell'insediamento ur banistico in comune di Cinisello Balsamo con le previsioni del progetto definitivo del prolungamento della M1 rendendo inoltre compatibile il sistema viabilistico previsto nell'area con il nuovo terminale della M1 verifi cando le previsioni del piano integrato di intervento e del piano regolatore del comune che prevedono la realizzazione di forti trasformazioni urbanistiche oltre che l'attestazione, presso la medesima area, di importanti infrastrutture di trasporto. A2 -Coordinare la progettazione definitiva per la realizzazione dell'insediamento urbanistico in comune di Cinisello Balsamo con gli studi in atto per la realizzazione del parcheggio di interscambio. Ciò al fine di consentire la massima accessibilità all'area di interscambio ferro-gomma presso la stazione di testa Monza Bettola. A3 - Il progetto dovrà essere integrato con l'indicazione di massima delle aree destinate a parcheggi di interscambio, in modo da consentire le valutazioni inerenti ai presumibili flussi di traffico indotto dalla realizzazione dell'opera a regime ed ai potenziali impatti generati. A4 - Quantificare il peso della domanda di trasporto generata dal polo attrattore- generatore di traffico del nuovo capolinea di Monza Bettola, valutando il possibile ulteriore incremento della domanda generato dalle nuove previsioni urbanistiche in comune di Cinisello. A5 - Valutare l'impatto del cantiere sulla mobilità urbana e indicare i percorsi viabilistici alternativi da adottarsi anche in considerazione del fatto che l'area in oggetto sarà interessata dai lavori della ex s.s. 36. A6 - Integrare la documentazione relativa al materiale rotabile con: l'indicazione del calcolo del fabbisogno in relazione al programma di esercizio previsto per la linea metropolitana; l'indicazione dei tempi e delle modalità di acquisizione dei mezzi da parte dell'azienda esercente; la descrizione delle caratteristiche tecniche del nuovo rotabile da acquisire.
B) Geologia ed idrogeologia. B1 - Per quanto riguarda la caratterizzazione geotecnica ed idrogeologica del sottosuolo, dovranno essere rispettate le disposizioni di cui all'art. 16, comma 4, della legge 11 febbraio 1994, n. 109, e del decreto 11 marzo 1988. B2 - Dovrà essere condotta un'analisi della presenza di pozzi idrici pubblici nella zona di intervento e delle eventuali interferenze con la realizzazione dell'opera. Aspetti ambientali Per quanto riguarda gli aspetti relativi al rumore e vibrazioni, atmosfera e salute pubblica, si elencano le seguenti prescrizioni:
C) Cantiere. C1 - In sede di progetto definitivo dovranno essere indicate con precisione le sistemazioni logistiche dei cantieri e le aree destinate ad ospitare le attrezzature, la cui collocazione dovrà essere concordata con le amministrazioni comunali interessate. C2 - Con riferimento a potenziali recettori, dovranno essere indicati i sistemi di abbattimento e di monitoraggio delle polveri generate in fase di cantiere nelle tratte in cui si prevede la realizzazione a cielo aperto. C3 - In fase di cantierizzazione dovranno essere adottati accorgimenti nella scelta dei macchinari, nella manutenzione delle macchine e nelle procedure di cantiere per limitare, per quanto possibile, il disagio della popolazione esposta alle emissioni acustiche. C4 - Per quanto riguarda l'impatto temporaneo del rumore di cantiere proveniente dagli imbocchi dei tratti realizzati a foro cieco, dovranno essere indicati gli accorgimenti per la riduzione dei disagi della popolazione. C5 - Si dovranno programmare opportuni rilievi fonometrici per valutare i livelli di immissione in corrispondenza dei recettori e se necessario andranno adottate, compatibilmente con le esigenze dell'attività di cantiere, schermature antirumore provvisorie.
D) Rumore e vibrazioni (esercizio). D1 - Dovrà essere valutata l'opportunità di rivestimenti interni fonoassorbenti dei condotti, onde contenere le emissioni delle aperture in superficie. D2 - Dovranno essere svolti approfondimenti e valutazioni relativamente alle vibrazioni trasmesse al terreno dal sistema convoglio-armamento ed al conseguente disturbo degli occupanti edifici interessati; l'analisi del disturbo delle persone dovuto alle vibrazioni andrà effettuata conformemente alle norme tecniche in materia (ISO 2631 e UNI 9614); dovrà essere in proposito indagata una fascia di ampiezza adeguata, oltre la quale gli effetti delle vibrazioni possono essere ritenuti trascurabili in termini di disturbo agli occupanti gli edifici, tenendo conto dell'intensità e della frequenza delle vibrazioni trasmesse dal sistema convoglio-armamento e delle caratteristiche di propagazione ed attenuazione del terreno; in tale fascia, della quale dovranno essere indicati i parametri utilizzati e i criteri di dimensionamento, dovranno essere individuati e caratterizzati gli edifici presenti, dovrà essere stimata l'intensità delle vibrazioni e definita la distanza oltre la quale tali vibrazioni sono ritenute non rilevanti. D3 - Dovrà essere predisposto un piano di monitoraggio dell'impatto acustico post-operam delle vibrazioni prodotte dall'esercizio dell'infrastruttura, con particolare riguardo alle situazioni di potenziale criticità. D4 - Dovrà essere predisposto un piano di manutenzione finalizzato ad evitare che fenomeni di usura e deterioramento incrementino le vibrazioni trasmesse al terreno dal sistema convoglio-armamento, con incremento del disturbo agli occupanti gli edifici. D5 - Dovrà essere prodotta una relazione sulle possibili soluzioni mitigative tecnicamente ed economicamente adottabili ad opera realizzata, nel caso in cui il monitoraggio post-operam evidenziasse situazioni di disturbo alle persone.
E) Paesaggio. E1 - Dovranno essere indicati gli interventi di ripristino degli elementi vegetazionali e le eventuali opere di inserimento a verde da realizzarsi mediante la messa a dimora di specie vegetali autoctone (d.g.r. 29 febbraio 2000 n. 6/48740), prevedendo inoltre uno specifico piano di manutenzione delle aree rivegetate. E2 - Dovrà essere predisposto un piano coordinato delle ipotesi infrastrutturale e degli assetti locali della viabilità, con particolare riferimento alle condizioni di accessibilità al nodo di interscambio.
F) Archeologia. F1 - la sorveglianza delle attività di scavo, in particolare in zone non urbanizzate, dovrà essere condotta da ditta specializzata nel settore archeologico sotto la direzione della Soprintendenza per i beni archeologici della Lombardia. Prescrizioni - Parte II Nuova metropolitana M5 da P.ta Garibaldi a Monza Bettola tratta Garibaldi-Bignami Le prescrizioni, emerse nel corso dell'istruttoria, da recepire in sede di progetto definitivo sono per gli: Aspetti tecnici L'approfondimento progettuale dovrà riguardare i seguenti temi:
A) Trasporti, interferenze, tracciato e viabilità. A1 - Approfondire lo studio della domanda di traffico, anche per verificare l'affermazione che il carico acquisibile in massima parte proverrà dalla modalità pubblica, non essendo previsto un parcheggio di interscambio. A2 -Valutare la possibilità di prevedere predisposizioni che permettano di realizzare eventuali prolungamenti della linea oltre il terminale di Garibaldi FS. A3 - Verificare la possibilità di utilizzare depositi esistenti (Famagosta) in alternativa alla realizzazione di un nuovo deposito-officina sotterraneo a Bignami. A4 - Coordinare l'intervento in esame con le progettazioni in atto interferenti, riqualificazione della s.p. 5, metrotranvia Milano-Cinisello e con le opere previste dal piano integrale di intervento in particolare nell'area Zara- Volturno. A5 - Approfondire e favorire le possibilità di interscambio con la futura metrotranvia Milano-Cinisello e quelle relative al nodo Garibaldi (passante, servizio ferroviario, M2). A6 - Garantire in tutte le fasi un'adeguata mobilità, in particolare produrre uno studio che evidenzi la viabilità privata e pubblica nelle fasi di costruzione e nella fase di esercizio. A7 - Dovrà essere redatto uno specifico elaborato che permetta di valutare le conseguenze, seppur temporanee, sul traffico nell'intorno dell'area in funzione della tempistica di realizzazione delle opere; esso dovrà perciò indicare con precisione le sistemazioni logistiche dei cantieri, le aree destinate ad ospitare le attrezzature nonchè la viabilità alternativa e di cantiere. A8 - Lungo la tratta Garibaldi FS - Isola il tracciato prevede una curva con raggio di 60 metri; atteso che tale valore comporta, per i sistemi su ferro, un elevato consumo delle ruote e delle rotaie, oltre ai vincoli relativi alla velocità di esercizio, dovrà verificarsi la possibilità di aumentare tale raggio. A9 - L'accelerazione massima prevista per l'esercizio è di 0,9 m/s2; a tal riguardo si ritiene necessario verificare la rispondenza con la norma UNI 7491, che indica i valori delle accelerazioni per i veicoli di metropolitane, e la possibilità di modificare tale accelerazione.
B) Geologia, geotecnica e idrogeologia. B1 - Predisposizione di opportune indagini geotecniche ed idrogeologiche finalizzate ad accertare, in conformità alle disposizioni di cui al decreto ministeriale lavori pubblici 11 marzo 1988, e successiva circolare 24 settembre 1988, n. 30483, i principali parametri fisici dei terreni di fondazione, che costituiscono dati essenziali per la determinazione delle più appropriate soluzioni progettuali da adottare per la realizzazione degli interventi. B2 - Analisi del fenomeno di subsidenza connesso alle operazioni di scavo e valutazione del rischio per gli edifici esistenti (danni alle strutture). B3 - Predisposizione di uno studio idrogeologico delle aree interessate, che definisca: i valori relativi alle massime escursioni stagionali della falda freatica riferite ad un periodo di tempo sufficientemente significativo (almeno dieci anni); rappresentazione della direzione di deflusso della falda freatica e dell'andamento delle curve isofratiche, mediante la redazione di una carta idrogeologica dell'area in esame; le condizioni di vulnerabilità delle acque sotterranee; le interferenze dell'intervento in oggetto sull'assetto idrogeologico ed idraulico del territorio. B4 - Analisi delle problematiche connesse alla presenza ed alla profondità della falda freatica, anche al fine di determinare le soluzioni progettuali più idonee (impermeabilizzazioni, drenaggi, smaltimento acque, ecc.). B5 - La progettazione dovrà garantire la tutela delle falde acquifere da eventuali fenomeni di inquinamento (accidentali sversamenti sul suolo e nel sottosuolo di sostanze inquinanti, ecc.) sia in fase di cantiere, sia nella successiva fase di esercizio. B6 - Effettuazione di un monitoraggio della falda in relazione all'opera in progetto, attraverso l'impiego di un congruo numero di piezometri la cui collocazione, profondità e frequenza delle misure e dei prelievi, dovranno essere stabiliti con finalità di controllarne le oscillazioni di livello e la tendenza evolutiva a lungo termine, la velocità di deflusso, la permeabilità, nonchè la qualità dell'acqua. B7 - Le opere in sotterraneo, nella zona di esondazione del torrente Seveso, dovranno essere progettate con idonei sistemi di difesa delle infrastrutture, prevedendo un sistema adeguato di smaltimento delle acque e stazioni di pompaggio nei siti a maggiore rischio di allagamento. L'impermeabilizzazione dovrà, altresì, garantire la tutela della falda da eventuali inquinamenti per percolazione di sostanze tossiche (scarichi e svasi accidentali). B8 - L'attuazione degli interventi nelle aree di salvaguardia delle risorse idriche (zone di tutela assoluta e zone di rispetto) destinate al consumo umano, di cui all'art. 2 del d.lgs. n. 152/1999, così come modificato dall'art. 5 del d.lgs. n. 258/00, è soggetta alle disposizioni della delibera della giunta regionale 27 giugno 1996, n. 6/15137 ed ai criteri e alle indicazioni contenute nel documento «direttive per la disciplina delle attività all'interno delle zone di rispetto», approvato con delibera della giunta regionale 10 aprile 2003 n. 7/12693. In particolare, il tracciato non dovrà in nessun caso interessare le zone di tutela assoluta. B9 - L'ubicazione, le attività e la sistemazione finale delle aree di cantiere dovrà avvenire con le seguenti modalità: le aree non dovranno essere localizzate all'interno delle zone di rispetto di punti di captazione destinati al consumo umano; gli scarichi delle acque provenienti da lavorazioni interne (impianti di betonaggio, ecc.) e dai lavaggi di automezzi dovranno avvenire nel rispetto della normativa vigente; al termine dei lavori le aree occupate, al fine di garantire la tutela del suolo, del sottosuolo e delle acque sotterranee, dovranno, se necessario, essere oggetto di bonifica. B10 - Si ritiene necessario prevedere il controllo di possibili movimenti dei terreni che possano coinvolgere manufatti ed installazioni presenti nell'area d'influenza dell'opera in oggetto, nel rispetto delle disposizioni di cui al decreto ministeriale LL.PP. 11 marzo 1988 e circolare LL.PP. n. 30483 del 24 settembre 1988. B11 - Si sottolinea la necessità, allo scopo di evitare inutili ritardi nel completamento dei lavori, di effettuare una campagna di indagini finalizzata alla determinazione della qualità dei suoli e/o di industrie salubri insistenti, anche in passato, nelle aree da attraversare. I risultati di tali indagini potranno essere riportati in un documento che, in relazione alla destinazione urbanistica di tali aree, ne evidenzi i livelli di contaminazione. Nel caso di esito positivo della campagna, dovrà essere individuato il soggetto che dovrà farsi carico della caratterizzazione dei siti e degli interventi di bonifica. Prima dell'inizio dei lavori di scavo, l'autorità competente dovrà essere in possesso di una relazione circostanziata in merito ai risultati della campagna finalizzata alla determinazione della qualità dei terreni da scavare. Restano gli obblighi previsti dall'art. 23 della legge n. 306/2003, che modifica l'art. 1 della legge n. 443/2001. B12 - Dovrà essere predisposto un sistema di monitoraggio delle acque sotterranee. Aspetti ambientali Per quanto riguarda gli aspetti relativi al rumore e vibrazioni, atmosfera e salute pubblica, si elencano le seguenti prescrizioni:
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Beni culturali, Bonifica, Caccia e pesca, Inquinamento,
Risorse idriche, Parchi, Cartografia, Paesaggio, Rifiuti, Zone protette
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Amministrazione, Catasto, Certificazione, Comuni, Concessioni,
Enti locali, Protezione civile, Università
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Agricoltura, Artigianato, Alberghi, Balneazione, Spettacolo, Turismo
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Agricoltura, Artigianato, Alberghi, Balneazione, Spettacolo, Turismo
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Energia, Energie Alternative
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Costruzioni, Edilizia, Strutture, Impianti, Lavori, Materiali, Opere pubbliche,
Appalti, Contabilità, Barriere architettoniche
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Condomini Immobili Locazioni
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Aeroporti, Ferrovie, Ponti, Porti, Strade, Condutture
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Informatica, Innovazione, Telecomunicazioni
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Contratti, Esercizio Tariffa professionale, Lavoro
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Sicurezza, Prevenzione incendi, infortuni, impianti
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Alluvioni, Calamità, Dissesti, Frane, Terremoti
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Norme non incluse nelle categorie precedenti
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